Il talento più grande per un musicista

Mi sono spesso trovato, sia come insegnante che come studente, a dover riflettere su quali siano le doti 
fondamentali per affrontare con successo il lavoro del musicista.

Con la parola "successo" non intendo l'ampio riconoscimento del proprio lavoro e delle proprie capacità, ma l'ottenimento degli obiettivi artistico-espressivi che si desidera raggiungere.

Obiettivi che cambiano, si diversificano, si ampliano con il progressivo approfondire della materia musicale.

Tutti noi dobbiamo fare i conti, prima o poi, con ostacoli che limitano le nostre capacità tecniche e, di conseguenza, espressive.

Ecco, la mia esperienza mi dice che arrendersi di fronte a tali difficoltà adducendo come scusa la "mancanza del talento necessario" non è altro che un modo per evitare il cospicuo dispendio di energie che il superamento di 
suddette difficoltà comporta. Infatti non esiste pedagogo, studioso dell'apprendimento, psicologo, 
neuroscienziato che a tutt'oggi abbia dato una definizione netta e precisa di cosa sia il "talento".

E' la capacità di apprendere velocemente? è saper costruire connessioni tra le nozioni che si imparano? è 
riuscire a ottenere risultati con estrema facilità? è avere un intuito particolarmente sviluppato? Non 
sappiamo dirlo con certezza e, soprattutto, non siamo in grado di misurarlo! 

Per quanto mi riguarda, alla luce del mio percorso di musicista e insegnante, l'unica dote che ritengo 
davvero fondamentale, imprescindibile, salvifica e foriera di inaspettate vittorie è: la voglia di non 
arrendersi, mai! 
Invito i miei studenti (e me stesso), qualora si trovassero ad un punto morto, a porsi domande, ad 
interrogarsi sul perché in quel particolare punto di un brano, o su una tecnica, ci si è ritrovati a sbattere 
contro quello che sembra quasi un muro, un confine oltre il quale non si riesce a vedere.

Chiedersi come fare a varcare quel confine, senza paura di mettere in discussione tutto ciò che si è appreso, con spirito di ricerca ed evitando l'autocommiserazione, è la chiave per la riuscita, per il miglioramento, per aprire una strada che ancora non sapevamo esistesse. Se le persone riuscissero a vedere lo studio di un'arte con questo spirito io credo che ognuno scoprirebbe di avere dentro di sè un musicista, un poeta, un cantante, un attore, un creatore di storie che non sospetta nemmeno! 
Si può trascorrere una vita intera a suonare male, accontentandosi del poco che si è riusciti a mettere 
insieme, però, e questo lo posso dire per esperienza, si può riuscire in un attimo proprio laddove si è 
sempre fallito, se si ha il coraggio di non arrendersi proprio un momento prima dell'abbattimento di quel 
muro che tanto ci ha fatto penare!

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